SPRO Gamakatsu Challenge 2015 "In finale vince Lodovico Concetti"

L’attesissima finale del circuito Spro Gamakatsu Challenge in programma gli scorsi 17 e 18 ottobre, ha visto confrontarsi in un’accesa due giorni settantacinque finalisti su 120 aventi diritto di partecipazione in quanto qualificatesi alle tre precedenti prove di selezione. Considerata la gestibilità del campo gara, la competizione si è svolta nel solo lago Pontini in cui i partecipanti potevano liberamente muoversi in pesca all’interno di quattro settori che, a rotazione, venivano scambiati ad ogni cambio turno. Quanta minuti la durata di ogni turno di pesca, intervallato da una pausa di dieci minuti utilizzati dai partecipanti per le operazioni di spostamento da un settore all'altro. Non la possiamo certamente definire una gara facile, anzi si è trattato di un confronto agonistico estremamente sofferto e competitivo considerando le condizioni che i concorrenti hanno dovuto affrontare; infatti il lago, abituati a conoscerlo per la buona limpidezza dell’acqua, presentava invece una sostenuta velatura causata dalle forti piogge dei giorni precedenti che inevitabilmente limitava i pesci negli attacchi, rendendoli in un certo senso anche molto apatici e schivi negli attacchi. Per affrontare al meglio queste anomale condizioni, i lanciatori sempre al massimo della concentrazione hanno studiato e improvvisavo varie tecniche di approccio, trovando nel secondo giorno di gara qualche chance in più raffindando la tecnica per pescare a distanza.

 

Al termine della prima giornata Sabatini è in testa

La prima sessione di gara, al suo turno iniziale, è partita subito con una buona ripetitività di catture costituite in prevalenza dalle trote iridee seminate in pronta pesca due giorni prima. Sebbene tantissimi lanciatori avessero optato per una tecnica molto leggera con attrezzature adeguate al Trout Area, in questo caso si sono trovati a confronto con taglie medie più sostenute attorno ai 500-600 grammi, fino a punte anche di due chili, che hanno impegnato tecnicamente anche i lanciatori più preparati. L’exploit dei primi momenti di gara si è però arrestato col termine del primo turno di pesca dove Alessandro Sabatini, che conquisterà la vetta della classifica di questa prima giornata, ha catturato ben 11 trote tra iridee e fario con una velocità di esecuzione sorprendente. I ritmi nelle catture sono andati discretamente bene anche per Leonardo Daddetta e Lodovico Concetti, che hanno registrato meno trote nel primo turno di gara ma hanno visto qualche altra cattura nei due tempi a seguire. La situazione si è fatta estremamente difficile alla ripresa del secondo turno di pesca, dopo lo spostamento di settore da parte dei concorrenti; le hanno provate davvero tutte gli instancabili anglers, dai cambi di profondità e velocità di recupero, alla tipologia e dimensione delle esche artificiali, passando dai rotanti agli spoon, e ancora dai minnow ai piccoli jerk ma nulla è valso per far riprendere l’attività predatoria dei salmonidi che sembravano letteralmente bloccati e in uno stato di apatia assoluta. Qualche cattura la si è registrata a spot ma a conclusione di questa prima giornata di gara, tenendo conto anche dei diciassette agonisti che non hanno totalizzato punteggio, era estremamente chiaro a tutti che andava rimodulata la strategia di pesca contestualmente con le anomale condizioni del lago.

 

Una seconda prova ricca di colpi di scena

Nel pre gara che antecedeva l’inizio della seconda sessione di pesca in programma domenica mattina, molti dei commenti da parte dei partecipanti vertevano sulla speranza di trovare il pesce più attivo anche grazie alla semina intermedia sostenuta il pomeriggio di sabato al termine della prima manche. Anche in questo contesto, a consuntivo, le catture non sono state numerosissime ma evidente è stata un’attività di caccia leggermente più duratura. L’inizio gara è partito registrando subito catture di salmonidi tra i più, sviluppate soprattutto in un settore dove il pesce si era concentrato.

Fino al termine del terzo turno, abbiamo assistito ad un vero testa a testa tra Marco Ferracatena, il giovanissimo Lodovico Concetti e Alessandro Sabatini, tre straordinari agonisti che hanno dato fondo a tutta la loro esperienza in campo alieutico per conquistarsi gli ultimi punti utili per arrivare sul gradino più alto del podio. Va detto che ad un certo punto della gara i pescatori avevano chiaramente compreso che le iridee si erano concentrate in centro lago dove il bacino presenta per altro la sua maggiore ampiezza; da questo momento tutti hanno cercato di lavorare sulla gittata del lancio, sfruttando a pieno le attrezzature leggere ed elastiche combinate col trecciato sottile tale da agevolare la distanza di raggiungimento degli spot, ma anche utilizzando spoon di ridotta dimensione e con un peso specifico più sostenuto per arrivare il più lontano possibile. I risultati non si sono fatti attendere, e per i pochi che sono riusciti a raggiungere l’area più centrale del lago è arrivata anche qualche cattura. Purtroppo il più delle trote, ad una distanza tale, venivano agganciate e successivamente slamate dopo qualche metro di recupero, sintomo che i pesci aggredivano gli artificiali senza una decisa convinzione ma contrariamente con sospettosità col classico mordi e fuggi. Nel frattempo in altri settori, saltuariamente, si registravano grosse catture come le “super iridee” catturate da Ivan Di Cesare e le stupende fario agganciate da altri agonisti e immancabilmente immortalare con una foto ricordo.

 

Un giovanissimo campione per questa prima edizione di Spro gamakatsu Challenge

Gli attimi precedenti alla stesura della classifica finale, che prevedeva la sommatoria del punteggio ottenuto il sabato durante la prima sessione di gara con quello della giornata di domenica, sono stati oggetto di goliardiche scommesse e previsioni tra i partecipanti che presso la hall dell’hotel Miramonti di Acquapartita, base logistica dell’evento, hanno prima partecipato al rinfresco programmato dall’organizzazione. Come si sa, ad ogni premiazione coloro che vanno a premio manifestano sempre una certa soddisfazione ma, come dovrebbe sempre avvenire, il tifo di amici e compagni di squadra in questo caso assume un’importanza più determinante da qualificare questi eventi, vissuti in tale modo, come forme di socializzazione davvero significative.

Precedute da un doveroso ringraziamento allo Spinning Club Torino, nella figura del suo responsabile Cesare Barbieri, e al Teramo Spinning nelle figure di Ivan Di Cesare e Domenico Lolli che hanno collaborato attivamente per la realizzazione di questo circuito agonistico curando rispettivamente la selezioni in Piemonte e Abruzzo, le premiazioni hanno visto assegnare attrezzature offerte dagli sponsor Fassa, Spro e Gamakatsu ai primi 30 classificati. In un susseguirsi di chiamate, strette di mano e foto ricordo, il momento della premiazione dei tre finalisti a podio e stato molto sentito…a partire da Alessandro Sabatini classificatosi terzo, mentre i primi due convocati entrambi sul podio sono stati annunciati in stile americano alzando il braccio, dopo un momento di suspance, al giovanissimo Lodovico Concetti che ha conquistato il titolo di campione di questa prima edizione seguito al secondo posto dall’altrettanto bravo Marco Ferracatena. Questi tre lanciatori, antagonisti durante la competizione di questi due giorni, saranno invece compagni di squadra durante il soggiorno di pesca in Svezia di una settimana che si sono tutti aggiudicati come premio principale sotto la vigile guida del tour operator “Pesca in Svezia”.

 

 

 

 

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Data: 17/10/2015 - 18/10/2015
Luogo: Lago Pontini - Bagno di Romagna
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