Sea Bassmaster Marine 2014 "Condizioni difficili per gli agonisti"

Il Sea Bassmaster Marine di quest’anno ha vissuto, nel suo insieme organizzativo, una formula rinnovata grazie ad una due giorni, sabato 25 e domenica 26 ottobre, ricca di eventi. La manifestazione si è infatti articolata su varie attività a partire da sabato mattina con lo svolgimento di un originale contest di pesca dimostrativo svoltosi nella laguna di Orbetello tra i pro staff delle aziende che hanno aderito come sponsor a questa edizione. Daniele Francioli per Ozone Kayak, Christian Gentile e Luca Lorenzini per T2 Distribution, Gianfranco Bidut e Francesco Paolini per SeaSpin-Utopia Tackle, Mauro Alessandro per Vista-Crony, Simone Passarelli e Fabio Pizzoli per Old Captain, si sono confrontati in cinque ore di competizione amichevole per testare le attrezzature ed esche artificiali delle aziende che rappresentavano oltre a mettere in campo tutta la loro esperienza alieutica per raccontare in seguito il risultato ottenuto. Ad esclusione di Daniele Francioli che gareggiava da kayak, tutti gli altri contenders sono scesi in acqua col belly boat pinneggiando all’interno del campo gara preventivamente segnalato con l’intento di catturare a spinning sua maestà la spigola. Potrete scoprire le strategie e i segreti adottati da questi bravi lanciatori nel video di questo simpatico contest riportato alla fine del report. Contestualmente, sempre di sabato all’interno della tensostruttura montata nella piazza antistante l’auditorium di Orbetello, è stata allestita un’area espositiva aperta al pubblico dove le aziende presenti hanno mostrato moltissimi prodotti da loro commercializzati, alcuni dei quali delle autentiche novità, supportati dall’esperienza tecnica e illustrativa dei pro staff che al termine del contest si sono messi a disposizione dei visitatori. Questo momento è stato arricchito anche da un’altra interessante iniziativa, un seminario di circa due ore titolato “Come pescare dal kayak” organizzato dall’associazione nazionale Kayak Fishing Italia in cui si sono esposte, attraverso una prima parte teorica e una seconda pratica,  alcune linee guida su questa disciplina di pesca in netta espansione che sta trovando sempre più simpatizzanti non solo in mare ma anche nelle acque interne.

Gli appuntamenti del sabato pomeriggio sono poi proseguiti, all’interno dell’auditorium, con l’apertura ufficiale e una breve presentazione della manifestazione; a dare il saluto di benvenuto le autorità locali quali il Comune di Orbetello, la Capitaneria di Porto e la presidenza della Cooperativa dei Pescatori. Ma questa è stata anche l’occasione per premiare, come da programma, i vincitori del concorso indetto da Insidefishing “Il Senso della Pesca”, un video contest istituito dal precedente mese di febbraio e perdurato sino alla fine di settembre che ha dato la possibilità a chiunque di partecipare gratuitamente con dei propri cortometraggi amatoriali per raccontare il loro “Senso della Pesca”.

 

Tutti pronti per la gara

L’indomani mattina, con l’ambiente lagunare ancora immerso nel buio, tutti i partecipanti si sono radunati presso il ristorante I Pescatori dove gli organizzatori avevano fissato il punto di ritrovo per l’appello di presenza dei concorrenti. Poiché a manifestazione, come per l’edizione precedente, si svolgeva in tre differenti sessioni di pesca di cui da riva, da kayak e da belly boat con altrettanti gruppi di agonisti, si è proceduto immediatamente a raggruppare con i propri giudici di gara ogni gruppo. Mentre i concorrenti da riva iniziavano a spostarsi e disposi lungo la banchina del campo gara identificato nel tratto della laguna di Ponente fronte all’abitato di Orbetello, i concorrenti da kayak e belly boat ultimavano la preparazione della messa in acqua delle loro attrezzature prendendo man mano il largo e seguendo il giudice di riferimento per l’uscita dalla zona dell’alaggio. Per non crearsi vicendevolmente disturbo, l’area riservata ai partecipanti da riva prevedeva un’estensiva verso l’acqua di circa 120 metri entro i quali kayak e belly non potevano accedere per tutta la lunghezza della banchina fino al termine del campo gara che si concludeva nel tratto iniziale della diga. Il via ufficiale della competizione era stato dato ancora con l’assenza di luce per favorire le catture di spigola, infatti le numerose cacciate vicino alla sponda avvertite dai concorrenti che partecipavano alla sessione di pesca da riva si sono realizzate immediatamente in numerosi attacchi molti dei quali, purtroppo, non andati a segno. Nel frattempo il giudice di gara posizionato in barca dava il via anche ai concorrenti in acqua che iniziavano a disperdersi nell’estensione della laguna fin dove le boe di segnalazione dei confini del campo gara ne davano la possibilità di spostamento. Dobbiamo subito dire che la giornata purtroppo non ha presentato le condizioni ideali per la spigola, infatti la quasi totale assenza di vento e il cielo mancante di copertura nuvolosa hanno notevolmente aumentato le difficoltà di pesca per tutti i concorrenti, dunque non hanno avuto vita facile nemmeno gli agonisti su belly e kayak che nonostante l’opportunità di spaziare in lungo e in largo hanno visto pochi attacchi per altro, molti dei quali, non andati a buon fine.

 

Condizioni difficili

Complice di una difficoltà annunciata anche le condizioni della laguna con una significativa presenza di alghe che hanno ostacolato l’avanzamento dei concorrenti e ridotto gli spot, tanto che i partecipanti sono stati costretti a dedicare parecchio tempo agli spostamenti per trovare zone ideali dove far lavorare le esche. Infatti moltissimi lanciatori hanno optato per artificiali di superficie tipo popper e wtd, mentre minnow e jerk erano tutti della tipologia galleggiante con un contenuto indice di immersione al recupero. Come accennato inizialmente questa edizione ha visto l’introduzione di alcune novità, tra queste l’applicazione di un nuovo parametro di valutazione delle catture è stato sicuramente il più significativo. Per velocizzare i tempi di rilascio dei pesci, al fine di rispettare l’orientamento no-kill della manifestazione, si è adottato un sistema di verifica del pesce basato sulla misura di ogni singolo esemplare; infatti, da regolamento, veniva assegnato un punto per ogni centimetro sulla somma totale delle lunghezze dei pesci verificati attraverso un’apposita tavola plastica con scala numerata. Mentre questa procedura era direttamente disposta dai giudici per i concorrenti che gareggiavano da riva e da belly boat (a questi ultimi era stata data la possibilità di trattenere un massimo di tre esemplari all’interno di un’apposita nassa galleggiante), i partecipanti da kayak dovevano invece fotografare la cattura che successivamente veniva acquisita dai giudici per l’opportuno controllo e lla certificazione della misura. Dobbiamo dire che questo sistema adottato in tale occasione in via sperimentale ha decisamente funzionato. Tornando ai momenti salienti della gara, quasi tutte le catture sono state eseguite nelle prime due ore di gara, e infatti i momenti più difficili si sono visti da metà gara in poi quando mantenere la massima concentrazione in assenza di attività di caccia da parte delle spigole risultava estremamente difficoltoso.

 

In vista delle premiazioni

Dopo cinque ore di competizione, al segnale di termine, tutti i partecipanti rientrati al punto di partenza si sono successivamente radunati presso l’auditorium per la premiazione. Considerati i dieci premi programmati per ogni sessione di pesca, purtroppo per alcuni piazzamenti si è necessariamente dovuto ricorrere a sorteggiarli per estrazione (nella classifica sono comunque stati indicati solamente i concorrenti che hanno effettuato le catture). Estremamente prestigiosi i premi assegnati fino al decimo con attrezzature anche di elevato valore commerciale, mentre al primo classificato di ogni sessione di gara è andato un soggiorno di pesca in Irlanda, presso il Black Bay Lodge, con un programma di pesca molto intenso finalizzato ad insidiare le spigole atlantiche. Dunque i migliori complimenti a Massimiliano Birelli per la sessione di pesca da riva, a Daniele Bagagli per quella da kayak, ed infine a Carlo Zurri per la sessione da belly boat, che hanno esultato dal podio dopo essersi aggiudicati anche il riconoscimento per la spigola più grossa della propria categoria. Come sempre un doveroso ringraziamento va rivolto a tutti i partecipanti di questa edizione del Sea Bassmaster Marine, i veri protagonisti della manifestazione, unitamente alle autorità quali il Comune di Orbetello per il patrocinio concesso, alla Capitaneria di Porto, alla Cooperativa dei Pescatori, agli sponsor che hanno creduto nell’evento quali Pure Fishing, Seaspin-Utopia Tackle, Old Captain, Pro Boats, Ozona Kayak, T2 Distribution, Vista-Crony e Black Bay Lodge. Tra le fila dei collaboratori per la parte organizzativa, ricordiamo il consorzio Welcome Maremma, l’associazione Kayak Fishing Italia, Spinning Marino e l’associazione Diportisti Orbetello, oltre a Marco Aldi, Irene Lizzulli, Marco Franci, l’azienda Nannini, l’hotel Sole, il negozio Fiori e Piante Il Papavero, e la giornalista Antonella Monti.

 

 

 

 

Guarda il video del contest

 

 

 

 

Guarda il video della manifestazione

 

 

 

 

Data: 25/10/2014 - 26/10/2014
Luogo: Laguna di Orbetello - Grosseto
Classifica: Scarica