Sea Bassmaster Marine 2012 "Un Trofeo per la città di Orbetello"

Sono stati necessari oltre tre mesi di lavoro per organizzare e mettere a punto nei minimi particolari la prima edizione del Trofeo Città di Orbetello, manifestazione legata al Sea Bassmaster Marine già noto per l’appuntamento autunnale con cadenza fissa, con un importante processo di diffusione giornalistica avvenuto anche attraverso i quotidiani locali con la collaborazione della giornalista Antonella Monti. Fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Orbetello e dalla Cooperativa La Peschereccia, alla competizione agonistica si sono unite altre attività con l’apertura ufficiale della manifestazione dal pomeriggio di sabato 19 maggio e il proseguo dell’incontro il giorno successivo in cui si è svolto il vero e proprio evento agonistico. Fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa è stato il coinvolgimento della Pro Loco Scalo, nella persona del Sig. Marco Franci, e della Pro Loco di Orbetello che hanno coadiuvato gli organizzatori nella parte logistica, mentre tutta l’attività ludica dedicata ai bambini e ragazzi di giovane età intervenuti ai giochi a tema organizzati durante la giornata di sabato è stata gestita dall’ufficio comunale Spazio Giovani Orbetello, con a capo la bravissima Irene Lizzulli la quale ha saputo coinvolgere i giovanissimi allievi attraverso un precedente percorso informativo attuato in alcune classi degli istituti scolastici di Orbetello. Il lavoro di squadra ha coinvolto anche l’Assessorato alla pesca del Comune attraverso il consigliere Mauro Barbini il cui estenuante operato ha portato al completo coordinamento delle attività di preparazione e messa in opera degli interventi locali, mentre la Cooperativa La Peschereccia, attraverso il proprio presidente Pierluigi Piro e il responsabile del settore pesca Marco Aldi, ha gestito al meglio le condizioni della laguna in cui si è svolta la competizione e la preparazione del campo gara. Coinvolte anche per la sicurezza dei partecipanti la Capitaneria di Porto e la Delegazione di Spiaggia di Orbetello, per una supervisione generale.

 

Giochi e dimostrazioni

Come da programma il sabato mattina è stato dedicato all’allestimento della parte espositiva ubicata nella piazza Giovanni Paolo II, fronte all’auditorium che fungeva da base logistica per la manifestazione. I gazebo presenti accoglievano il main sponsor dell’evento, l’azienda Old Captain di Busto Arsizio che esponeva prodotti a marchio Quantum, Zebco, Fin-Nor, Van Staal, Smith e Geoff Anderson, la società Ozone Kayak della provincia di Treviso con una vasta esposizione di kayak e accessori correlati, i rappresentanti della sezione provinciale di Grosseto dello Spinning Club Italia, i soci del Kayak Fishing Italia, una rappresentanza dell’associazione Emergency e le Pro Loco comunali. Dalle ore 14 hanno iniziato ad affluire i primi lanciatori, ma anche semplici visitatori incuriositi ed informati di questa importante iniziativa che ormai da tre anni è diventata per la città di Orbetello un appuntamento fisso. Grazie al supporto operativo delle forze in campo della Pro Loco di Orbetello Scalo e di quella Comunale, dello Spinning Club Italia e del Kayak Fishing Italia, coordinate da Spazio Giovani Orbetello, sono stati coinvolti una cinquantina di giovani ragazzi, tutti omaggiati con un berretto Quantum, in giochi di pesca formando delle squadre e facendogli compiere a rotazione un percorso a tappe fisse con varie prove; inutile dire che al di là della comprensibile confusione, questa iniziativa ha avuto un successo sorprendente con un sostenuto interesse fino all’ultimo minuto di attività.

 

La presentazione ufficiale dell’evento

Nel tardo pomeriggio di sabato, verso le 17.30 la manifestazione si è spostata all’interno dell’auditorium per la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza delle attività. I protagonisti dell’apertura di questo momento sono stati i giovani allievi che hanno partecipato con entusiasmo ai giochi; ad ogni “piccolo pescatore” è stato consegnato un attestato di partecipazione siglato dall’organizzazione Insidefishing, mentre ad ognuno dei ragazzi della squadra che ha totalizzato il maggior punteggio è stato consegnato un pesciolino artificiale. Questo momento è stato immortalato con delle suggestive foto di gruppo sopra il palco e con il caloroso applauso da parte dei genitori, in primis, degli stessi partecipanti alla componente agonistica e dei visitatori presenti. Silvio Smania ed Emanuele Turato, dal palco, hanno velocemente presentato la scaletta operativa della competizione articolata in tre sessioni di pesca, rispettivamente da riva, da kayak e questo anno per la prima volta da belly boat. Tutto questo però non prima di dare la parola al main sponsor della manifestazione, l’azienda Old Captain qui rappresentata da Giuseppe Castiglioni quale titolare; significative le parole espresse da uno dei più importanti imprenditori italiani legati al settore della pesca sportiva, che ha rapidamente esternato i progetti aziendali e come la sua società contribuisca attivamente alla promozione e diffusione della pesca sportiva ricreativa sostenendo manifestazioni come questa. E’ stata poi la volta delle autorità presenti e coinvolte in questo progetto, a partire dal Consigliere comunale Mauro Barbini per l’assessorato alla pesca, al Capo Ivan Poccia della Capitaneria di Porto e a conclusione il Presidente della Cooperativa La Pescareccia Pierluigi Piro che ha speso lodevoli parole per queste iniziative anche a fronte della valorizzazione del turismo per il territorio. Grazie all’adesione del consorzio Welcome Maremma, partecipanti, accompagnatori e visitatori, al termine della presentazione hanno potuto degustare nella piazza antistante l’auditorium specialità locali offerte a titolo gratuito da alcune aziende agroalimentari della zona; come da programma si è tenuto anche un gradito aperitivo con musica dal vivo.

 

Il via ufficiale con tante catture

Domenica mattina, poco prima delle 5, i concorrenti di ogni specialità si sono dati appuntamento nelle rispettive location stabilite dagli organizzatori per l’appello di presenza e la lettura dei punti salienti del regolamento, contestualmente alla specifica dei limiti del campo gara. Mentre kayak e belly venivano fatti posizionare al limite del loro campo gara, ubicato a circa 150 metri dalla sponda, i partecipanti della sessione di pesca da riva prendevano visione della zona di competizione attirati da un’insolita attività predatoria in superficie che si estendeva per quasi tutta la lunghezza del settore di gara. La laguna di Ponente, questo lo specchio d’acqua scelto dagli organizzatori per tutte e tre le sessioni, si presentava con le condizioni ottimali e un meteo che giocava sicuramente a favore degli agonisti; una leggera brezza con bassa pressione in arrivo faceva ben sperare i partecipanti giunti fin qui anche dalle regioni limitrofe. Il via dato ai primi concorrenti ha fatto sì che questi potessero posizionarsi all’interno dei rispettivi settori dove, da subito, hanno iniziato l’azione di pesca; poco dopo è stata la volta anche dei concorrenti da riva, che immediatamente dai primi lanci sono andati a segno con numerose catture. Sembrava incredibile, la prima ora è stata testimone di un sorprendente numero di attacchi, quasi tutti portati a beneficio di artificiali di superficie come popper ma soprattutto wtd richiamati con rapidi avanzamenti e fatti guizzare tra gli spazi della vegetazione affiorante a galla. Nel contempo anche molti dei concorrenti da belly boat erano alle prese con un sostenuto ritmo di catture, non di grossa taglia ma comunque divertenti tanto che più di qualche partecipante è andato oltre i dieci pesci ed uno in particolare oltre i trenta. Come da regolamento, però, sia gli agonisti dei belly che dei kayak avevano la possibilità di trattenere un massimo di tre capi che potevano eventualmente sostituire con esemplari di taglia più grossa. Infatti era fatto obbligo di utilizzare un’apposita nassa per mantenere le spigole vive e nelle migliori condizioni perché potessero essere rilasciate dopo la pesatura o al cambio con esemplari di taglia maggiore. Dunque le classifiche per queste due categorie erano espressamente basate sulla sommatoria del peso, per agonista, di tre pesci; diversamente, la componente della pesatura per i partecipanti della sessione da riva era organizzata al momento della cattura con un certo numero di giudici posti in posizioni equidistanti e dotati di apposite bilance elettroniche portatili tarate con lo stesso scarto. Questo ha determinato che nella classifica dei partecipanti da riva, come stabilito nel regolamento, i lanciatori potessero totalizzare il proprio punteggio con un numero illimitato di catture nonostante come per le altre due categorie venisse tenuto conto, alla fine, della sola sommatoria del peso assegnando un punto per ogni grammo certificato. Meno redditizia è stata la pesca per gli agonisti dei kayak che, trovandosi nella porzione di campo gara più esterna, probabilmente erano anche più distanti dalle zone di attività delle spigole concentrate verso la sponda dove la presenza delle ampie macchie di vegetazione garantivano un discreto passaggio di pesce foraggio.

 

Strategie da campioni

Tornando alla sessione da riva, i primi a prendere le distanze con un buon numero di catture sono stati Massimiliano Birelli, Mirco Tarquini, Alessio Berti, Simone Ercoli e David Binarelli, che hanno mantenuto in seguito le loro posizioni sebbene vi siano comunque da registrare un buon numero di pesci sbagliati nelle ferrate. Presente tra le fila di questi anglers anche Marco Renzini, il neo campione dell’edizione 2012 del Daiwa Classic che sebbene non avesse mai, prima d’ora, affrontato le spigole se l’è comunque cavata discretamente bene con un soddisfacente decimo posto. A sorpresa, dopo le prime due ore di gara, Sandro Segantini ha messo a segno un meritato secondo posto con una spigola di oltre tre chili e mezzo con cui si aggiudicherà anche il big fish di questa categoria. Ma la frequenza delle catture non si smorza nemmeno tra i concorrenti dei belly, che continuano a far flettere le loro canne armate con esche di superficie e jerk bait sempre e solamente recuperati sul filo dell’acqua. Luca Giusti, di questa categoria, prende le distanze dal resto del gruppo quando aggancia con una ferrata da manuale un esemplare di circa due chili che oltre a garantirgli il premio per il big fish lo fa avanzare in classifica fino al primo piazzamento. Buon risultato anche per Davide Frigerio e Claudio Ballabio, gli attuali campioni italiani in carica per la disciplina bass fishing da belly boat accompagnati da Marco Gatti, anche lui componente della squadra, finito però oltre il decimo posto della classifica. Trascorse le prime tre ore di gara, su cinque in programma, tra i partecipanti in acqua iniziava a farsi sentire la fatica fisica perché costantemente chiamati a mantenere le posizioni in pesca nonostante il vento disturbasse gli assetti. Tra gli agonisti in kayak si è distinto il bravo Salvatore Lo Vecchi, che dopo aver perso una spigola stimata oltre cinque chili è andato a segno su un altro discreto pesce di poco più di un chilo e mezzo sufficiente però a fargli conquistare il primo piazzamento e il trofeo del big fish. Reduce dai campionati italiani di kayak fishing dove ha meritatamente conquistato il titolo di campione del 2012, Gianluca Aramini si è distinto con un ottimo sesto posto a conferma che per i nostri “kayakisti” le condizioni di pesca non erano per nulla facili. Nell’ultima ora e mezza di competizione le catture si sono fatte sempre più rare e gli unici pesci sono stati allamati con piccoli artificiali in gomma che qualche agonista ha saputo utilizzare a regola d’arte lanciandoli a lunga distanza perché le spigole avevano ormai avvertito la pressione di pesca. Allo scadere del tempo, tramite la pesatura organizzata direttamente in acqua attraverso due grossi natanti di appoggio, si procedeva con la verifica delle catture da parte dei concorrenti delle sessioni da kayak e belly con un inevitabile ritardo dovuto alle difficoltà logistiche per l’estensione del campo gara. I pesci più belli, una volta pesati, sono stati trasferiti a riva dove un’apposita vasca circolare permetteva di mantenerli in perfette condizioni e visibili al pubblico presente prima di rilasciarli nuovamente nelle acque della laguna. Le consuete foto di rito, in presenza di appassionati e curiosi, hanno concluso il confronto agonistico spostandosi successivamente nella piazza antistante l’auditorium per alcune interviste da parte di operatori televisivi locali e per degustare alcune specialità tipiche grazie all’intervento del consorzio Welcome Maremma che ha allestito appositi gazebo.

 

Il via alle premiazione

Con l’auditorium gremito di persone, per lo più partecipanti ma anche accompagnatori, semplici appassionati e abitanti della zona, si è proceduto con la cerimonia di premiazione che ha visto in apertura nuovamente l’intervento di Giuseppe Castiglioni, titolare dell’azienda Old Captain quale main sponsor dell’evento, che ha evidenziato l’utilità di queste iniziative e come la sua società è a sostegno della pesca sportiva dilettantistica anche tramite questi eventi. Silvio Smania ed Emanuele Turato hanno proseguito poi con i ringraziamenti alle autorità e la consegna, a queste, di una targa in ricordo dell’evento. Si sono poi succedute le premiazioni a partire dai decimi classificati di ogni categoria a salire, chiamando i concorrenti direttamente sul palco e consegnando loro i ricchi premi in palio offerti dagli sponsor; esche artificiali, accessori in genere, attrezzature da pesca e componenti per il kayak fishing. Ma il montepremi si faceva realmente interessante dal quinto al primo piazzamento, dove individualmente il valore commerciale cresceva anche di diverse centinaia di euro. Però prima di passare alla premiazione dei primi tre piazzamenti di ogni sessione, è stata la volta dei riconoscimenti per i big fish: Sandro Segentini, Salvatore Lo Vecchi e Luca Giusti rispettivamente per la riva, il kayak e il belly boat si sono aggiudicati dei kit di esche artificiali della Smith e un’uscita di pesca dalla barca in laguna, con operatore, offerta dalla Cooperativa La Peschereccia. Sempre nello stesso ordine di categoria, terzi classificati Mirco Tarquini con 2930 punti, Renzo Pacenti con 1476 punti e Maurizio Russo con 2614 punti. Secondi Sandro Segantini, Fabio Erillo e Carlo Zurri. Primi classificati di questa edizione titolata “Trofeo Città di Orbetello”, Massimiliano Birelli con 4860 punti per la sessione da riva, Salvatore Lo Vecchi con 1542 punti per il kayak, e Luca Giusti per la sessione di pesca da belly boat con 4502 punti. Tutti si sono aggiudicati canne Quantum o Smith e mulinelli Quantum; per Salvatore Lo Vecchi in premio anche un fantastico kayak modello Rocky, super accessoriato, offerto dall’azienda Ozone Kayak di Quinto di Treviso. Mauro Barbini, a nome del Comune di Orbetello, ha provveduto alla consegna dei tre simbolici trofei alzati dai rispettivi campioni e immortalati con una bella e rappresentativa foto di gruppo non prima, però, di fare loro qualche rapida domanda sulle impressioni che hanno avuto e soprattutto sulle strategie che gli sono valse la vittoria. I saluti conclusivi con i doverosi ringraziamenti, rivolti anche alla fioreria “Il Papavero” di Orbetello Scalo per la fornitura degli addobbi floreali, hanno ufficialmente chiuso la manifestazione congedando tutti i partecipanti che hanno fatto ritorno a casa sotto una pioggia incessante.

Data: 19/05/2012 - 20/05/2012
Luogo: Laguna di Orbetello - Grosseto
Classifica: Scarica
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