Sea Bassmaster Marine 2009 "Protagonista la laguna di Orbetello"

Centosettanta partecipanti con un plotone di organizzatori tra giudici di gara, responsabili e coordinatori, due televisioni, quattro aziende di settore (Colmic, Plus Fishing, Fassa e Akua) e infine la stampa rappresentata dalla rivista Spinning Magazine. Questo è quello che si è visto domenica 25 ottobre sulle sponde della laguna di Orbetello per il primo Sea Bassmaster Marine, la prima gara no-kill di pesca alla spigola con il solo utilizzo delle esche artificiali che ancor prima di iniziare ha suscitato la curiosità di moltissimi appassionati che anche sul web, come un tam tam, si è diffusa molto rapidamente.

 

L’incontro di sabato

La macchina organizzativa si è messa in moto già la mattina di sabato 24, quando sono stati allestiti gli stand a gazebo di Colmic e Plus Fishing all’esterno, quello di Spinning Magazine all’ingresso del ristorante della cooperativa “La Peschereccia”, e all’interno del locale è stata riservata la veranda sulla laguna per la presentazione dell’evento. Ad inaugurare il Sea Bassmaster Marine è stata la voce dello speaker Paolo Cattaneo che ha passato subito la parola ai due organizzatori Silvio Smania e Dario Balzanelli. Il primo ha spiegato il regolamento della manifestazione e risposto a tutte le domande dei tanti partecipanti e curiosi presenti. Dario, invece, è il responsabile tecnico del settore pesca in laguna e a lui è toccato il compito di spiegare il comportamento e le caratteristiche più importanti della spigola di Orbetello, illustrando anche le esche e le tecniche migliori per avere buone possibilità di cattura. Poi, il microfono è passato al presidente dello Spinning Club Italia Mario Narducci che ha salutato tutti i presenti, ricordando il grosso impegno e la responsabilità di ogni lanciatore in mare come in acqua dolce, con il ruolo di “sentinella” ambientale in quanto prime persone a vivere direttamente le condizioni dei nostri fiumi, laghi e mari quando usciamo a pesca. È intervenuto anche il presidente della cooperativa “La Peschereccia” Pierluigi Piro, spiegando la storia della laguna e quello che rappresenta  per gli abitanti di Orbetello, sottolineando l’importanza che la pesca sportiva sta sempre più avendo nell’ambito di questo territorio anche ai fini conoscitivi della laguna stessa da parte dei pescasportivi. Infine, grande spazio anche all’ospite d’onore, ovvero il famoso progettista e designer di Jackall Bros. Seiji Kato. Oltre ad esaltare la bellezza della laguna ha illustrato il comportamento della spigola rispetto a quello del “cugino” d’acqua dolce black bass, mettendo a confronto tecniche specifiche che possono essere impiegate per entrambi questi predatori. Sebbene uno sia di acqua dolce e l’altra di mare, hanno molte affinità che li accomunano e da tali possono essere insidiati con le esche artificiali anche con metodi davvero molto similari.

 

Spigole affamate

Alla fine della presentazione tutti i partecipanti si sono spostati sulla banchina per provare le ultime novità in fatto di esche e attrezzature sia di Colmic sia di Plus Fishing. Durante le prove sotto la guida di Emanuele Turato e Alessandro Collini per Colmic e direttamente da Seiji Kato per Plus Fishing, alcune spigole hanno attaccato gli artificiali inseguendoli per alcuni metri. I sea bass non sono rimasti agganciati solo perché durante i test è stato vietato l’utilizzo di esche provviste di ancorette! Dunque spigole fameliche, innervosite dal forte vento e un po’ disorientate dall’acqua leggermente velata che il giorno successivo, quello della gara, hanno dato spettacolo anche se non con quantità ingenti di catture.

 

La gara

Purtroppo all’alba del 25 le condizioni meteo cambiano drasticamente: il sole ha squarciato il cielo, la temperatura si è alzata e il vento ha cessato di soffiare con forza. Per non fare confusione i partecipanti vengono suddivisi in quattro settori “liberi”, ovvero dopo la sirena d’inizio si possono spostare lungo tutto il campo gara. Nessuno sa come si possono comportare queste spigole selvatiche e nei minuti prima della partenza c’è molto fermento. Al via i primi pesci vengono catturati soprattutto nel primo settore, quello verso il paese. Si dimostrano vincenti le esche di superficie come i popper e alcuni jerk che viaggiano appena sotto il pelo dell’acqua, recuperati in maniera animata facendo confusione in superficie e appena sotto il pelo dell’acqua. Le catture si concentrano tutte nella prima parte della gara, solo una bella spigola di 2,8 chili viene catturata quasi alla fine della competizione da Tommaso Fossen. Mentre il bravo spinner lotta con il pesce tutti sono convinti che sarà lui il vincitore, visto le dimensioni della preda. Quando il sea bass mette per la prima volta la testa fuori dall’acqua, però, arriva l’amara sorpresa: il pesce non è allamato all’interno della bocca e in base al regolamento, che viene applicato alla lettera, non si può considerare valido. Probabilmente durante il combattimento l’ancoretta agganciata all’interno della bocca si è staccata e la seconda fa fatto presa nella guancia esterna del pesce. Nonostante questo Tommaso non cade nello sconforto e salpa il pesce con precisione e senza minimamente protestare contro una regola così rigida. Un comportamento davvero esemplare che è accolto dalle tante persone giunte sul posto con un grande applauso. Foto di rito, i complimenti di Dario e pesce di nuovo in acqua. In precedenza, oltre ad altre spigole di varie misure, vengono allamate anche alcune orate che logicamente non sono valide per la classifica, ma lo stupore dei partecipanti è tanto per l’ottima combattività di questa preda che viene immediatamente rimessa in acqua. Da segnalare un bell’esemplare di un paio di chili che immancabilmente si è meritato una foto. Verso il termine della competizione un lungo passaparola e le consuete indiscrezioni accreditano alcuni lanciatori più di altri come i più probabili vincitori di questa prima edizione del Sea Bassmaster Marine, ma l’incertezza rimane perché gli agonisti sono davvero molti e tutti i pesci allamati e immediatamente pesati dai giudici di gara venivano immediatamente rilasciati come da regolamento che obbligava alla pratica del no-kill. Al fischio di fine, in modo ordinato tutti i concorrenti iniziavano a dirigersi verso il ristorante I Pescatori per il pranzo offerto dall’organizzazione, e dove nello spazio esterno antistante si sarebbero tenute le premiazioni.

 

E alla fine...

La premiazione è un lungo countdown che ha visto la partecipazione e i ringraziamenti di diverse autorità illustri come l’assessore allo sport di Orbetello Pietro Carotti, il capitano della Capitaneria di Porto sempre di Orbetello Ivan Poccia, il presidente della cooperativa Pierluigi Piro, il presidente dello Sci Mario Narducci e il grande Seiji Kato. Alla fine a salire sul gradino più alto del podio è Tommaso Avellini che totalizza 2030 punti e, oltre a vincere attrezzature da favola messe a disposizione dagli sponsor, vola a Cuba con Dario Balzanelli per un’indimenticabile vacanza di pesca. Al secondo posto si è classificato Simone Ercoli con 1670 punti e terzo si è piazzato Daniele Bagagli con 1630 punti. Daniele ha anche ricevuto da Seiji Kato il premio per il big sea bass della gara. Poi, spazio ai giovani con la premiazione di Francesco Autori, Edoardo Borelli, Filippo Gabbrielli, Davide Macario e Lorenzo Nanni. Si archivia così il primo Sea Bassmaster Marine organizzato dai nostri Silvio Smania e Dario Balzanelli che ringraziano il comune di Orbetello, la Capitaneria di Porto, la cooperativa “La Peschereccia” e gli sponsor Colmic, Plus Fishing, Fassa e Akua per aver fornito dei premi da capogiro.

Data: 25/10/2009
Luogo: Laguna di Orbetello - Grosseto
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