River Master Challenge 2012 "Alessandro Fiori campione di questa edizione"

La seconda edizione del River Master Challenge è stata una crescita di adesioni a tutti gli effetti, grazie alla nuova struttura itinerante con tre prove di selezione e una finale di due giorni. Per questo evento, Insidefishing è stata coadiuvata localmente dalle società Black Fish e Abruzzo Spinning 2010 che hanno rispettivamente gestito la prima selezione sul fiume Nera in provincia di Terni e la seconda sul Tirino in provincia di Pescara, mentre il terzo appuntamento si è tenuto sul fiume Lemene neo pressi di Gruaro in provincia di Venezia.

 

Tutti pronti per la prima selezione in Umbria

Il fiume Nera è stato il protagonista del primo appuntamento di questa accattivante competizione di pesca alla trota con le esche artificiali, con oltre sessanta concorrenti provenienti dal centro Italia che si sono dati “battaglia” per tre ore consecutive di pesca. Durante le prime due ore di pesca, come da regolamento generale, i concorrenti hanno utilizzato esclusivamente esche di reazione come cucchiaini rotanti e minnow, mentre nella terza ora di competizione i lanciatori potevano liberamente impiegare anche gli artificiali siliconici che hanno nettamente fatto la differenza. Tra i partecipanti in gara si è distinto, conquistando il terzo piazzamento, Antonio De Ciantis dello Spinning Team Sora con 9 trote e il primo del suo settore, totalizzando un punteggio complessivo di 10570 punti; Antonio ha utilizzato con successo il Mepps Aglia del numero 1 e 2 con paletta argento puntinato di rosso. Armando Pileri è salito sul secondo gradino più alto del podio, con 15 trote al suo attivo catturate per lo più nella prima metà gara. Il vincitore di questa prima selezione è stato il bravissimo Andrea Suprani il quale, con ben 23 pesci per oltre quattro chili di peso, ha allungato in modo significativo il suo vantaggio rispetto a tutti gli altri concorrenti. A fare la differenza è stata la sua strategia mirata ad attuare rapidi spostamenti sul proprio settore ma soprattutto a limitare le perdite delle trote slamate, caratteristica che in queste competizione è sicuramente da tenere in seria considerazione.

 

Cristian Ciccone primeggia nella seconda qualificazione

Il fiume Tirino è stato il fantastico corso d’acqua in cui si è svolta la seconda selezione del circuito, a cui hanno partecipato una quarantina di agonisti in un tratto di suggestivo impatto per la gradevolezza ambientale. In questo caso il campo gara si estendeva su entrambe le sponde del fiume che costituivano rispettivamente il settore A e settore B, con un’unica classifica finale. Considerata la limpidezza dell’acqua con un lento deflusso, dato che parliamo di un corso d’acqua di risorgiva, i lanciatori erano costretti a rimanere in posizione arretrata sulla sponda per non essere visti dalle trote in caccia. L’organizzazione egregiamente ottemperata dell’Abruzzo Spinning 2010 non ha lasciato dubbi sulla qualità, prima fra tutte la taglia delle trote rilasciate come qualche bell’esemplare di fario che ha dato non poco filo da torcere ai partecipanti. Agganciare fario oltre il chilo di peso anche in una semplice competizione regala grandi emozioni e una soddisfazione impagabile. I salmonidi hanno risposto piuttosto bene ai cucchiaini ondulanti che venivano fatti lavorare dai concorrenti a maggiore profondità così come i rotanti ben zavorrati; hanno funzionato in modo assolutamente catturante le varianti argentate arricchite di tonalità colore rosso o arancio fluo. Si è aggiudicato il terzo piazzamento di questa selezione Marco Ronchetti con 8 trote per oltre due chili e mezzo, catturate tutte con esche di reazione recuperando molto lentamente. Walter Gallus con 7 pesci e oltre quattro chili ha conquistato il secondo piazzamento, ottima prestazione di Walter che ha dato fondo ad una rimonta all’ultimo lancio. Il primo classificato di questa selezione è Cristian Ciccone con 10 trote e quasi sei chili di peso per una media davvero notevole; oltre ai classici cucchiaini, per questo bravo lanciatore hanno fatto la differenza i minnow utilizzati nella versione affondante di piccole dimensioni. Le catture non si sono fatte attendere e già dai primi lanci i concorrenti hanno animato la competizione con un buon numero di catture che sono andate via via diradandosi col passare dei primi momenti di gara e l’incremento della pressione di pesca.

 

Magica gomma sul Lemene

L’ultima selettiva del River Master Chllenge si è svolta in provincia di Venezia, esattamente nel fiume Lemene un corso di risorgiva che si presenta con accattivanti caratteristiche ambientali, immerso nel verde di una vegetazione spontanea scorre in pianura con acqua trasparentissima e un habitat ideale per la trota fario. Anche se di taglia non propriamente allettante, la difesa di questi pesci è stata davvero apprezzata dai concorrenti che hanno manifestato soddisfazione nel confronto con queste fario. Dopo aver pescato per il tempo consentito utilizzando, come da regolamento, le esche di reazione allo scadere della seconda ora di gara i concorrenti hanno prontamente montato le esche siliconiche con cui eseguivano recuperi molto lenti a ridosso del fondale dove ancora qualche trota era disponibile ad attaccare. Con una studiata strategia, il terzo piazzamento di questa selezione lo si è aggiudicato Cristian Buratto che ha fatto un’ottima rimonta durante l’ultima ora di gara utilizzando a regola d’arte le esche siliconiche di cui più precisamente il verme della linea Gulp di Berkley. Carlo Generelli, altro noto agonista nelle competizioni di pesca a spinning in fiume, si aggiudica il secondo posto con 8 trote trovando anche lui una bella rimonta nell’ultima ora di gara quando l’utilizzo degli artificiali in gomma ha letteralmente rimesso in gioco i primi risultati. Primeggi fra tutti, esultando dal gradino più alto del podio, Mirco Rossi grazie ad un risultato eccellente con la cattura di 15 trote: Mirco durante le prime due ore di gara ha usato esclusivamente cucchiaini rotanti di piccole dimensioni accumulando già un buon numero di catture, e completando la sua performance personale nella terza ora di competizione con i verbi Gulp in gomma di Berkley.

 

In finale la vittoria va ad Alessandro Fiori

Dopo le tre prove di selezione itineranti che hanno spaziato dal nord al centro Italia, il 22 e 23 settembre scorsi si è tenuta l’attesissima finale a cui hanno partecipato i top angler qualificatesi alle precedenti prove. Il campo gara scelto per questo importante appuntamento è stato l’ormai collaudato fiume Nera che anche in questa occasione non ha deluso le aspettative di partecipanti ed organizzatori. Mai come in questa occasione poteva essere più appropriato il detto che l’unione fa la forza, e l’arma vincente per questa manifestazione è stata proprio la sinergia creatasi tra la società Insidefishing e l’ASD Black Fish di Terni che hanno attivato una fondamentale collaborazione per mettere a punto un processo organizzativo che ha ricevuto i complimenti di tutti. La gara si è svolta in due sessioni di pesca, rispettivamente sabato pomeriggio e domenica mattina coinvolgendo lo stesso tratto di fiume ed eseguendo due semine differenziate di trote fario. Come imposto dal regolamento durante le prime due ora di gara era concesso il solo utilizzo delle esche rigide mentre dalla terza ora i concorrenti potevano utilizzare anche gli artificiali siliconici obbligatoriamente innescati su amo singolo dotato di testina piombata; questa soluzione ha chiaramente dato maggiore spunto alla continuità delle catture che dopo la prima fase di pesca con cucchiaini e minnow non hanno interrotto il ritmo, anche se si è riscontrata una maggiore frequenza di catture su due settori, dei quattro strutturati sul fiume, rispetto ai restanti. La prima sessione di gara ha visto subito prendere le distanze dal resto degli agonisti il bravissimo Alessandro Fiori, grande conoscitore del Nera, con un buon numero di salmonidi che gli ha fatto fare un importante balzo in avanti e posizionandolo già in vantaggio la seconda sessione di gara; il segreto di Alessandro, fin dalla prima giornata di pesca, è stato sbagliarne il meno possibile. Sembra scontato dirlo, ma in effetti in queste competizioni gli errori si pagano e i lanciatori che sbagliano meno alla fine sono anche quelli che scalano di più la classifica. Un po’ tutti all’inizio di entrambe le sessioni di pesca, sia sabato che domenica, sono partiti utilizzando cucchiaini rotanti di piccole dimensioni per sondare rapidamente il fiume e soprattutto agganciare in rapidità quante più trote possibili tutte obbligatoriamente trattenute con numero illimitato. Le taglie dei salmonidi seminati non rappresentavano particolari problematiche poiché pesci al massimo di 250 grammi erano tranquillamente gestibili con le attrezzature impiegate, anche se comunque vanno registrate alcune catture di pezzatura ben più importante quali pesci già presenti nel fiume. Tre ottime performance, sia il primo che il secondo giorno, sono state portate a termine anche da Gabriele Moriconi, Marco Di Giampietro e Moreno Fiorelli tutti con oltre venti trote ma su posizionamenti ben differenziati a causa del punteggio finale che teneva comunque conto del piazzamento di settore rendendo in questo modo più equilibrata la competizione. Per molti agonisti la possibilità di utilizzare liberamente gli artificiali siliconici nell’ultima ora di gara ha permesso di risalire la classifica anche con importanti colpi di scena, optando soprattutto per vermi come gli infallibili Gulp di Berkley nella classica colorazione marrone o rosso. I pesci hanno risposto decisamente meglio nella seconda sessione di gara, infatti gli agonisti hanno confermato un maggiore numero di attacchi nel turno di domenica mattina offrendo “finestre” di attività più durature grazie sicuramente alla rimanenza delle trote non catturate nella precedente giornata e soprattutto alla pausa dell’intera notte di sabato che ha permesso al pesce di ambientarsi di più. Al termine di due splendide giornate dalla temperatura estiva, dopo una gradita merenda offerta dagli amici dell’associazione Black Fish, in classifica schizza letteralmente al primo posto, e con un distacco abissale dal secondo, Alessandro Fiori che sale sul gradino più alto del podio aggiudicandosi oltre al titolo di campione dell’edizione 2012 del River Master Challenge anche un fantastico soggiorno di pesca in Svezia di una settimana direttamente consegnato da Matteo Marini di www.pescainsvezia.it e attrezzature per la pesca a spinning. Secondo classificato Gabriele Moriconi seguito al terzo posto da Andrea Suprani che vincono rispettivamente delle attrezzature professionali. Il bilancio dell’evento, in termini di soddisfazioni, è sicuramente positivo grazie soprattutto agli apprezzamenti dei partecipanti che hanno beneficiato di un’amplia gamma di premi addirittura fino al 25° classificato. Un grande ringraziamento va rivolto agli sponsor che hanno contribuito in maniera significativa a strutturare la premiazione, come Pesca in Svezia, Pure Fishing Italia distributore di alcuni importanti marchi come Berkley, Mitchell, Abu Garcia, Stren e Sebile, oltre a T2 Distribution con i noti marchi St. Croix, Damiki e Black Flagg.

Data: 13/05/2012 - 23/09/2012
Luogo: Fiume Nera - Terni / Fiume Tirino - Bussi / Fiume Lemene - Gruaro
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