River Master Challenge 2011 "Il Campione vola in Svezia"

La prima edizione del River Master Challenge è stata al di sopra di ogni aspettativa considerando il pochissimo tempo che gli organizzatori avevano a disposizione per mettere in piedi questa riuscita iniziativa. Lo scorso 25 settembre circa 60 lanciatori si sono radunati sulle sponde del fiume Lemene, in località Boldara di Gruaro a pochi chilometri da Venezia, per disputarsi il titolo di campione e i prestigiosi premi in palio offerti da Big Fish Sweden con un soggiorno di pesca in Svezia, e da T2 Distribution di Ferrara con attrezzatura professionale appartenente ai marchi St. Croix, Black Flagg e Damiki. Base logistica del raduno e delle successive premiazioni, location assai accattivante soprattutto per il magnifico contesto ambientale in cui si trovava, è stato l’agriturismo Cà dei Mulini che ha riservato l’intera area esterna per le attività correlate alla manifestazione. Dopo il raduno avvenuto di primo mattino per l’appello di presenza, la competizione è iniziata come previsto alle ore 8 successivamente alla disposizione dei concorrenti in quattro settori preventivamente segnalati dagli organizzatori. Complessivamente il campo gara contava un’estensione di circa 1000 metri per dare la possibilità ai partecipanti di posizionarsi anche ad una distanza non invasiva soprattutto negli spostamenti. Vi è subito da dire che il pesce seminato il giorno prima, trote fario con taglie medie di tre etti e mezzo, purtroppo si era maggiormente spostato verso valle determinando inevitabilmente uno sbilanciamento di catture molto accentuato verso i primi due settori. Così è stato, e fin dai primi lanci gli spinner che si erano posizionati più a valle, fortunati anche dell’estrazione del settore, hanno fatto man bassa di trote allungato da subito la posizione in classifica. Per andare sul sicuro quasi tutti, fin dall’inizio, hanno utilizzato cucchiaini rotanti dei numeri 1 e 2 continuando a martellare gli spot fino a quando i salmonidi reagivano agli artificiali di reazione. In alternanza qualche intrepido lanciatore aveva tentato anche con i minnow, sempre di piccola dimensione, ma con risultati meno soddisfacenti, dapprima con le versioni galleggianti e subito dopo affondanti per una ricerca di profondità.

 

In pesca prima con le esche di reazione e poi con i siliconici

Va comunque detto che il fondale di questo fiume, a tratti ricco di erbai filamentosi, si insidia meglio con esche versatili che possono essere utilizzate su diversi strati d’acqua variando la velocità di recupero; ecco perché la scelta del cucchiaino è senz’altro stata la più azzeccata fin dall’inizio. Dopo la prima ora e mezza di gara il pesce era ormai smaliziato e attento a tutto ciò che si muoveva dentro e fuori dall’acqua; a questo punto i concorrenti hanno iniziato a variare la tipologia di artificiale, e a ragione si sono concentrati su recuperi molto più lenti utilizzando esche siliconiche consentite da regolamento che venivano puntualmente fatte lavorare sul fondale del fiume dove si riuscivano a stanare le trote più diffidenti. In particolare sono stati impiegati ami con testina in piombo o tungsteno su cui venivano innescati piccoli vermi o altre imitazioni siliconiche molto gradite dalle fario e che trattenevano più a lungo dando la possibilità allo spinner di mettere a segno ferrate più sicure. Con questi ulteriori accorgimenti i primi in classifica hanno ulteriormente staccato il gruppo, portandosi su soglie di catture piuttosto alte; primo tra questi Mardegan Andrea che con i 27 pesci conclusivi è rimasto praticamente in testa alla classifica per tutta la durata della gara, seguito da Frezza Carlo con 15 fario mentre il terzo gradino del podio se lo è aggiudicato il neo campione di mondo di questa disciplina Muin Giacomo con 13 catture. Verso il termine della gara si sono verificate alcune rimonte e sorpassi in classifica, ma come si era intuito fin dalle prime battute i detentori del podio avevano già preso il largo nella classifica generale e si “giocavano” tra di loro i piazzamenti più blasonati.

 

Verso le premiazioni

Al termine della terza ora di competizione, i giudici di settore davano il segnale di fine gara radunando nuovamente in forma ordinata i concorrenti per accompagnarli al punto di pesa. Sono sempre molto emozionanti i momenti in cui la bilancia segna i pesi effettivi di ogni pescata, perché in quel momento si svela l’effettivo risultato della giornata e si iniziano a fare pronostici e stime sui potenziali vincitori. E’ stata sufficiente poco meno di mezz’ora per concludere le operazioni di pesatura, alla quale è seguito il trasferimento dei concorrenti nell’area pre-allestita all’interno della struttura agrituristica in cui si dava il via alla dimostrazione tecnica tenuta dai consulenti della società T2 Distribution che hanno ampliamente illustrato le novità per quanto riguarda la pesca alla trota dettagliando anche importanti caratteristiche tecniche. Al termine della presentazione ogni concorrente è stato gentilmente omaggiato di una t-shirt della Damiki in ricordo dell’evento; successivamente è stato servito un buffet con prodotti locali, che ha anticipato di poco le attesissime premiazioni.

Non poteva mancare in prima battuta il ringraziamento all’Associazione Pescatori del Veneto Orientale, rappresentata dal proprio presidente sig. Paolo Fagotto, per l’indispensabile collaborazione prestata agli organizzatori che è stata determinante per la buona riuscita dell’iniziativa. Presenti come ospiti d’onore anche il Sindaco del Comune di Gruaro, Sig. Gasparotto, e l’Assessore alla pesca della Provincia di Venezia, Sig. Canali, che hanno manifestato apprezzamenti positivi per l’iniziativa confermando la loro volontà di adoperarsi per meglio coniugare la pesca sportiva con la valorizzazione del territorio anche in chiave turistica. L’appuntamento si è infine concluso con le premiazioni ufficiali: chiamato in causa dagli organizzatori anche Livio Travasoni, titolare della T2 Distribution, che ha personalmente consegnato in team con Silvio Smania i premi previsti per i primi venti classificati.

Emozionante è stata la parte conclusiva della premiazione, quando sono stati chiamati i primi tre classificati chiaramente soddisfatti della loro performance. In particolare, Andrea Mardegan che si è guadagnato il primo piazzamento, ha esultato nell’istante in cui gli è stata consegnata la busta contenente il vaucer che gli permetterà di volare in Svezia per pescare, accompagnato da guide esperte, le ambite trote di mare.

 

 

 

 

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Data: 25/09/2011
Luogo: Fiume Lemene - Boldara di Gruaro
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