Golden Rod 2011 "Il lasciapassare per la Florida"

Lo scorso mese di luglio si è conclusa la terza edizione della Golden Rod che in questa occasione ha visto un maggiore numero di partecipanti rispetto allo scorso anno, tanto da obbligare gli organizzatori ad introdurre tre prove di qualificazione tenutesi rispettivamente in Veneto e Toscana. Ottimo il riscontro in termini di catture durante ogni gara, merito soprattutto delle semine eseguite dai gestori degli impianti sportivi che hanno ospitato l’intero evento e che hanno significativamente alzato l’apprezzamento da parte dei partecipanti. Poiché la manifestazione verteva sul no-kill con il rilascio obbligatorio dei pesci salpati, la classifica veniva determinata sul numero di pesci catturati e convalidati, considerando in caso di pari meriti un ulteriore punteggio ricavato da tre fasce orarie suddivise nell’arco della durata della gara. In questo modo si valorizzava maggiormente la cattura allamata verso il termine della competizione per l’incremento della difficoltà di pesca, un sistema appositamente studiato da Insidefishing.

 

1° prova di qualificazione a Padova

L’8 maggio è stata la volta della prima prova di qualificazione che ha visto come “teatro” dell’incontro la riserva Spinning 2000, situata in località Torreglia nel comprensorio della provincia di Padova, caratterizzata da un ambiente naturale costituito da quattro bacini lacustri con sponde completamente percorribili. Come da regolamento, i quasi cinquanta partecipanti presenti erano liberi di spostarsi su tutto il campo gara con una preventiva selezione di partenza ad estrazione per rendere più ordinata la disposizione dei concorrenti. La bella giornata ha sicuramente favorito l’attività dei bass che non si sono affatto risparmiati, concretizzando una frequenza di catture che si è estesa per tutta la durata della gara. Era intuibile che la prima ora e mezza di competizione fosse la più “combattuta”, infatti il  maggior numero delle catture distacco in classifica. Le strategie di pesca sono state abbastanza diverse, qualcuno si è concentrato nelle zona di acqua libera con artificiali di reazione mentre i più hanno optato per artificiali in gomma utilizzati nel sottosponda e a ridosso della vegetazione e degli ostacoli presenti. Considerando la taglia media dei bass seminati due giorni prima, sono state impiegate insidie piuttosto piccole con risultati davvero soddisfacenti; Davide Pomelli e Andrea Tosi, rispettivamente primo e secondo classificato in questa prova, da subito hanno preso la guida della classifica mantenendo le posizioni fino al termine. In particolare il primo ha utilizzato quasi esclusivamente esche in gomma, mentre Tosi si è difeso davvero bene con minnow e cucchiaini rotanti. A ruota, al terzo posto, Davide Frigerio si è aggiudicato il gradino più basso del podio con una tecnica di pesca mista e numerosi spostamenti.

 

Grosse taglie nella 2° prova di qualificazione

Grazie all’attenta gestione del lago Azzurro di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, il gruppo di lanciatori che ha partecipato lo scorso 12 giugno alla seconda prova di selezione della Golden Rod ha concretizzato catture importanti in termini di taglia con svariati bass oltre il chilo e mezzo e una serie di numerose catture di pezzatura inferiore.

Manco a dirlo i “padroni di casa” hanno fatto valere la loro conoscenza del posto, ottenendo già dai primi momenti di gara un significativo distacco in classifica.

Complice la bella giornata con alta pressione, l’attività predatoria dei pesci è stata più che soddisfacente reagendo soprattutto su artificiali in gomma e jig con innescati trailer tipo gamberi, jerk worm e grub. Hanno prevalso le ricerche sotto sponda per la prima ora di gara, successivamente quando i pesci hanno iniziato a percepire la pressione di pesca e il naturale disturbo alla sponda si sono allontanati di anche metro inabissandosi.

Con queste nuove condizioni i lanciatori più esperti hanno capito immediatamente che si doveva cambiare tecnica, Brizzi primo fra tutti che al termine della gara, con i suoi 38 bass, si è anche aggiudicato il primo piazzamento.

A ruota l’immancabile Michele Goretti con 34 pesci e al terzo posto il bravo Massimo Bernacchi con 28 black.

 

3° prova vicino al Garda

L’ultima prova di selezione si è tenuta il 19 giugno in località Lazise, vicino al lago di Garda, esattamente presso l’impianto di pesca sportiva “Due Laghi”. Anche in questa occasione il gestore aveva provveduto a seminare una discreta quantità di bass che in effetti non hanno tradito le aspettative dei concorrenti. Anche se all’inizio le catture sono partite con una scarsa frequenza per effetto dell’abbassamento della temperatura, infatti il giorno prima una forte perturbazione aveva interessato la zona, nel corso della mattinata grazie al riscaldamento superficiale dell’acqua il lago ha iniziato ad animarsi con ripetute catture fino agli ultimi minuti di competizione. Anche se di taglia non rilevante, la frequenza delle abboccate si è consolidata verso metà gara quanto ormai Massimiliano Tassinari, classificatori in prima posizione, aveva già conquistato il gradino più alto del podio con un sorprendente distacco dal resto dei partecipanti. Tra le tecniche che hanno reso i migliori risultati il drop shot ha trovato la migliore espressione con vermi da finesse piuttosto piccoli, in particolare nella colorazione chartreuse eseguendo ricerche mirate sotto sponda o appena qualche metro verso l’esterno sullo scalino. Secondo e terzo sul podio giungevano rispettivamente Michele Goretti, campione della scorsa edizione della Golden Rod, e Matteo Nanetti che a loro volta hanno sempre utilizzato esche in gomma sia a drop shot che texas.

 

Gran finale al Parco Laghi

Il 3 luglio è stata la volta dell’attesissima finale alla quale hanno partecipato i finalisti delle tre prove di selezione; teatro di questo incontro conclusivo è stato il lago Pontini come sempre adeguatamente ripopolato dall’oculata gestione del Parco Laghi. Alle 6.30 del mattino i partecipanti si sono radunati sulle sponde del lago per l’appello di presenza e la lettura del regolamento, a cui è seguita la disposizione sul campo gara completamente libero e impegnabile dai partecipanti. Dopo un’ora è stato dato il via ufficiale, e da subito si è scatenato “l’inferno”; le catture si sono susseguite con buona frequenza dimostrando una certa omogeneità in tutto il lago, tanto che molti lanciatori si sono contesi il podio davvero per pochissime catture. Anche per questo motivo la competizione si è dimostrata molto equilibrata e “combattuta” fino agli ultimi minuti di gara; i partecipanti sono ricorsi a tutta la loro esperienza e chiaramente non sono mancate le strategie di pesca che hanno comunque visto prevalere l’impiego degli artificiali in gomma, soprattutto vermi dritti utilizzati a texas e drop shot. Inizialmente, chi aveva optato per gli artificiali di reazione credendo di implementare la velocità delle catture ha dovuto ricredersi in quanto i bass erano più propensi ad aggredire le insidie in una condizione di staticità, vuoi anche per l’acqua inizialmente fredda per una perturbazione dei precedenti giorni che durante la notte ha fatto scendere la temperatura sotto i 10 gradi. Le catture si concentravano infatti in prossimità del fondo, escludendo ricerche a vista che invece hanno iniziato a dare qualche risultato verso il termine dell’incontro quanto il riscaldamento della superficie ha fatto alzare dal fondale qualche esemplare. Da metà gara in poi le catture si sono comunque fatte meno frequenti, e concentrate invece in pseudo finestre di attività dove per i concorrenti era doveroso non sbagliare. Nel susseguirsi dei minuti di gara le voci attorno al logo si rimpallavano con pronostici e proiezioni sulla classifica provvisoria. Indubbiamente i più accreditati alla vittoria erano Michele Goretti e Daniele Valentini per i titoli rispettivamente acquisiti nelle due prime edizioni, così come altri agonisti tra cui Davide Frigerio, Alberto Brizzi e Matteo Norbiato che nelle classifiche sono sempre dentro i primi cinque piazzamenti. Diciamo che in effetti i pronostici non sono andati molti distanti, e a fare la parte del “leone” con 28 bass Daniele Valentini si è aggiudicato il titolo di Campione della terza edizione della Golden Rod, aggiudicandosi oltre alla canna unica al mondo anche un fantastico soggiorno di pesca in Florida sul lago Okeechobee. A seguire, al secondo posto, Alberto Brizzi con 27 pesci e terzo classificato Frediano Biasion con 24 black. Vi è da precisare che altrettanti pesci sono stati catturati anche da Frigerio e Ferrucci, ma in base al punto del regolamento che regola i pari merito Biasion ha totalizzato un punteggio secondario più alto per aver catturato più pesci durante la seconda ora e la terza ora e mezza di gara. Ecco in sintesi le tecniche e le esche utilizzate dai tre vincitori:

Valentini Daniele - in prevalenza attrezzatura da spinning, montando piccoli jerk worm e shad con sistema di innesco wacky rig. I colori delle esche artificiali che gli hanno reso questo straordinario risultato sono stati il watermelon e il green pumpking; come esche di reazione ha impiegato sporadicamente dei minnow color scardola di dimensioni non sostenute, facendo selezione soprattutto su black di taglia medio piccola. Rispetto ad altri agonisti è rimasto sempre fermo nella stessa zona di pesca.

Alberto Brizzi - per quasi tutta la durata della competizione ha pescato a spinning, ripiegando sul casting in pochissime occasioni; ha optato fin dai primi lanci per le esche di gomma, in particolare piccoli vermi da finesse innescati a drop shot e wacky rig mossi sul fondale. Come esche di reazione ha adottato piccoli crank utilizzati a rotazione da metà gara in poi.

Frediano Biasion - ha utilizzato quasi fin dall’inizio della gara una testina da wacky da 1/16 d’oncia con un Flick Shake color Cola e poco dopo watermelon. La tecnica adottata è stata di girare frequentemente più spot, alternando ricerche con artificiali di reazione quali piccoli crank bait e minnow. Quando il sole è alto e illuminava tutta la superficie del lago è passato a pescare anche con jerk bait rimanendo sempre su colori naturali e adottando un recupero jerkato senza pause. Da metà gara in poi si è concentrato sui bass a vista, affidandosi ad una testina Nose jig head di Jackall Bross da 1/32 oz. e lo Shad Shape di Yamamoto innescato a 3/4 verso la testa rimanendo sempre sul verde tipo green pumpkin e watermelon red flake.

Ottima la riuscita della manifestazione, ma dobbiamo fare un doveroso ringraziamento all’azienda Colmic di Firenze in qualità di main sponsor dell’evento, unitamente all’avvocato Tinarelli del comprensorio Parco Laghi per la gentile accoglienza concessa.

Data: 08/05/2011 - 03/07/2011
Luogo: Riserve Spinning 2000 - Torreglia / Lago Azzurro - Sansepolcro / Lago Pontini - Bagno di Romagna
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