Daiwa Classic 2017 "A Gabriele Mazza il titolo di Campione"

Oltre 140 concorrenti, più di 1000 pesci catturati e regolarmente certificati, ben 24 squadre partecipanti e un Campione nuovo di zecca…questi i numeri dell’edizione 2017 del Daiwa Classic giunto alla sua decima edizione. Qualcuno, a ragione, l’ha definita la madre di tutte le competizioni nazionali con esche artificiali e questi dati ne danno conferma. L’attesissima due giorni si è tenuta l’8 e 9 aprile nel comprensorio della Nuova Parco Laghi dove il lago Pontini e il lago Lungo hanno puntualmente rappresentato i campi gara che manifestavano condizioni ottimali per far disputare ai partecipanti una competizione di alto livello.

 

Il via alla competizione

Già la prima giornata ha segnato una straordinaria impennata nelle catture, in prevalenza trote iridee seminate in pronto pesca per la manifestazione, ma anche fario, lacustri, marmorate e black bass la cui variabilità di punteggio, in base alla specie ittica e al turno di pesca, rivoluzionava continuamente la classifica rendendo avvincente la competizione fino all’ultimo minuto di gara. Da subito si è notato lo spunto di alcuni agonisti come Ghetti, Cagni e Mazza, seguiti da Burchielli, Di Matteo e Goretti, che si sono portati immediatamente al comando della classifica con una prima prova svolta con assoluta precisione e concentrazione; in molti sostengono che per un agonista il successo in una competizione di questo genere sia dato dal contenimento degli errori...e in effetti è proprio così, perché chi sbaglia di meno ha maggiori possibilità di avanzare nella classifica della gara. Questo è anche avvalorato dai momenti di concitazione che si sono creati all’inizio della competizione, quando i pesci in frenetica attività alimentare attaccavano ripetutamente l’esca; spesso, però, le ferrate andavano a vuoto oppure il pesce si sganciava dopo qualche metro perché allamato in modo precario su un lembo di cartilagine. Le esche, da subito utilizzate praticamente da tutti i partecipanti, sono stati ondulanti da Area, che hanno rappresentato un valido compromesso per risultare meno invasivi nell’entrata in acqua e stimolare efficacemente le trote in sospensione. Un plauso va a questi lanciatori che nonostante il regolamento contemplasse la possibilità di utilizzare liberamente artificiali muniti anche di ancorette, hanno invece impiegato ami singoli senza ardiglione dando ancor più valore a un’etica che determina il corretto approccio alla pratica del no-kill di cui si caratterizza il Daiwa Classic. La prima giornata di gara si è conclusa, dopo quattro turni di pesca ed altrettanti cambi di settore, con un risultato complessivo abbastanza equo tra il gruppo partito a pescare nel lago Lungo e quello che si trovava invece al lago Pontini, sinonimo dell’omogeneità tecnica dei vari profili agonistici dei partecipanti ma anche della congrua distribuzione del pesce in quanti due bacini lacustri. Determinante è stato il risultato conseguito nella seconda sessione di gara, e durante il turno di domenica in cui i gruppi di partecipanti si sono scambiati i rispettivi laghi la situazione ha evidenziato, come si presumeva, un continuo cambiamento dopo la prima ora di pesca; infatti, i risultati ottenuti inizialmente con attrezzature ultraleggere da Trout Area non hanno perdurato lasciando spazio all’intuizione di alcuni lanciatori che montando minnow voluminosi e molto pesanti, per arrivare in centro lago soprattutto al Pontini, hanno agganciato con buona continuità grosse trote iridee e lacustri che hanno favorito l’avanzamento in classifica. Anche se il punteggio assegnato alle catture era per unità, inutile negare la soddisfazione che si leggeva negli occhi dei pescatori dopo aver portato a riva dei magnifici esemplari alcuni dei quali puntualmente immortalati con l’immancabile foto ricordo.

La gara si è conclusa con la vittoria di Gabriele Mazza che ha alzato, orgoglioso, il trofeo Daiwa Classic condividendo il podio con Manuel Ghetti giunto secondo e ad una incollatura Luca Cagni col terzo piazzamento; tutti e tre si sono aggiudicati un soggiorno di pesca in Svezia di una settimana col tour operator PescainSvezia.it

Per la classifica a squadre, la vittoria è andata al team A del Teramo Spinning, seguito al secondo posto dal team A del Crazy Spinnir’s e al terzo dal team A dell’Aps Sansepolcro Herakles. In occasione delle premiazioni è stato inoltre rivolto un doveroso ringraziamento al comune di Bagno di Romagna per il patrocinio concesso.

 

 

 

 

 

 

 

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Data: 08/04/2017 - 09/04/2017
Luogo: Nuova Parco Laghi - Bagno di Romagna
Classifica: -