Daiwa Classic 2016 "Michele Traini conquista il titolo"

Questa nona edizione del Daiwa Classic si è conclusa con una sentita partecipazione tanto da far registrare il tutto esaurito quando mancava ancora un mese al termine ultimo della scadenza delle iscrizioni. Centocinquanta i partecipanti, con due sole assenze, e ben venti squadre iscritte a testimoniare come questo evento rappresenti un conclamato punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni nazionali di pesca a spinning che, per altro, promuove in toto il no kill col rilascio immediato del pesce dopo averne certificato la validità da parte dei giudici di gara. La location, così apprezzata dai concorrenti tanto da convincere anche noi di Insidefishing che si tratta di un contesto ambientale irrinunciabile, ha visto impegnare due laghi nella formula a scambio in due giornate di pesca; il Pontini e il lago Lungo, da questo anno in gestione alla Nuova Parco Laghi, si sono dimostrati campi gara all’altezza di una manifestazione così blasonata grazie anche alle semine di trote iridee eseguite il giorno prima della manifestazione e al termine della prima sessione di gara.Uno degli aspetti che più ha risaltato in questa edizione fa riferimento alle attrezzature adottate dai contenders; la maggior parte di questi ha infatti optato per attrezzi da trout area con canne, mulinelli e fili trecciati adeguatamente leggeri da impiegare con estrema versatilità artificiali molto leggeri. E indiscutibilmente, questa scelta tecnica ha reso i suoi frutti già dal primo giorno di gara con ottimi risultati.

 

Una “combattuta” prima giornata

Sabato, dopo il briefing di apertura svolto in stile formale, è stato dato il via ufficiale alla competizione in entrambi i bacini lacustri per i rispettivi gruppi di agonisti preventivamente estratti ed assegnati al proprio campo gara. I primi lanci sono stati oggetto di una vera e propria serie di catture a ripetizione, confermando da subito una maggiore resa al lago Lungo rispetto il Pontini evidentemente per le migliori condizioni dell’acqua. Mauro Sacchetti, facente parte del gruppo di pescatori del lago Pontini, e Pietro Di Giustino partito dal lago Lungo hanno subito preso le distanze dal resto dei lanciatori con un buon numero di catture già al primo turno di pesca, ed incrementando ulteriormente il loro risultato anche nelle turnazioni successive quando il punteggio aumentava in funzione dell’avanzamento del tempo. Lo stile tecnico adottato da quasi tutti gli agonisti si è focalizzato sullo spinning ultra leggero con l’adozione di attrezzature da trout area ed artificiali molto piccoli e leggeri; tra tutti hanno fatto da padroni gli spoon, come i mitici modelli Presso di Daiwa, determinando un sorprendente risultato in termini di resa. Sicuramente le trote iridee immesse, con taglia media di circa 250 grammi, hanno risposto positivamente anche all’elevata pressione di pesca con un’attività abbastanza costante fino al secondo turno di gara per poi scemare gradualmente. E’ stato da questo punto in avanti che l’esperienza dei partecipanti è prevalsa sulla velocità di pesca dei primi due turni, adottando sistemi di ricerca più mirati, spingendo la distanza di lancio e scendendo di profondità per stanare anche qualche bel pesce di taglia. E in effetti i risultati non si sono fatti attendere, facendo registrare la cattura di qualche grossa iridea, combattive fario, bass e persici reali. In questo caso il punteggio differenziato assegnato ad ogni singola specie, sempre in funzione dell’avanzamento dei turni di gara, ha favorito più di qualche concorrente recuperando posizioni nella classifica parziale. Il risultato di questa prima giornata ha visto conquistare provvisoriamente il podio da Mauro Sacchetti, Gabriele Antonelli e Francesco d’Agostino per il gruppo di lanciatori del lago Pontini, mentre Pietro Di Giustino, Mirko Arrigoni e Marco Mariotti hanno conquistato i primi tre piazzamenti al lago Lungo.

 

Determinazione e concentrazione fino all’ultimo lancio

Il sistema di calcolo del punteggio e la formula dello scambio del campo gara adottato nella seconda giornata di competizione, rende il Daiwa Classic una manifestazione unica nel suo genere tanto che i risultati del primo giorno possono essere anche stravolti com’è accaduto in questa edizione. Complice il rallentamento dell’attività di caccia da parte dei salmonidi, in considerazione dell’abbassamento della temperatura di 7-8 gradi avvenuto durante la notte, nella sessione di domenica i concorrenti non hanno avuto vita facile e si sono visti costretti a dare fondo a tutta la loro esperienza per portare in classifica più prede possibili. Nonostante la seconda semina di trote di pronta immissione, dopo i primo turno di gara i pesci hanno rallentato in modo importante la predazione manifestando di tanto in tanto, nei turni a seguire, qualche finestra di attività. In prima battuta tanti concorrenti hanno insistito con i piccoli ondulanti da trout area che a ragione hanno dato subito dei risultati, ampliando successivamente la gamma degli artificiali impiegati dopo il secondo turno di pesca quando c’era la necessità di smuovere il pesce apatico; questo è stato il momento in cui minnow, cucchiaini rotanti e jig hanno trovato un diffuso utilizzo con l’obiettivo di sondare più strati d’acqua ed ottenere un tipo di richiamo completamente diverso rispetto all’azione sviluppata dallo spoon. Le catture registrate sono state quasi tutte trote iridee, con qualche eccezione rappresentata da fario e persici reali. A spuntarla su tutti i bravissimi angler Michele Traini e Filippo Menghini che, oltre ad aggiudicarsi il primo piazzamento di giornata rispettivamente per il Pontini e il lago Lungo, hanno conquistato il primo e secondo posto assoluto con la sommatoria del punteggio della giornata precedente. Traini Michele, dunque, conquista il titolo di campione 2016 del Daiwa Classic alzando, fiero, il prestigioso trofeo. Poche parole per questo neo campione durante l'intervista a fine manifestazione, da subito ha impostato la sua ricerca sulla verocità cercando di portare a termine il maggior numero di lanci per coprire più estensione d'acqua possibile, e infine massima concentrazione per non sbagliare nemmeno un pesce su ferrata e recupero. Sale invece sullo scalino più basso del podio, in classifica generale, Mirko Arrigoni con un punteggio di tutto rispetto. A tutti è stato rispettivamente assegnato, oltre alle blasonate attrezzature da pesca del brand Daiwa, anche un soggiorno in Svezia, della durata di una settimana, col tour operator PescainSvezia per vivere un’indimenticabile vacanza all’insegna della pesca sportiva. Un plauso va rivolto anche a tutti gli altri concorrenti, sia per i risultati ottenuti con premiazioni fino al quarantesimo classificato, che per l’esemplare condotta comportamentale tenuta durante tutta l’azione di gara.

 

Gioco di squadra

Per quanto riguarda invece la classifica a squadre, ognuna composta da quattro partecipanti i cui risultati individuali sommati tra loro determinavano il punteggio complessivo del team, questa edizione ha visto la partecipazione di ben 20 gruppi estremamente affiatati e che, disposti nei rispettivi campi gara in modo bilanciato e uniform, si sono dati “battaglia” studiando e applicando strategie da manuale. Il risultato conclusivo, nella classifica finale, ha visto uno scarto di appena 400 punti tra la prima squadra classificata, Martin Alba Maver, e la seconda quale il Teramo Spinning. A brevissima distanza, la squadra B sempre della società Teramo Spinning si è aggiudicata il terzo piazzamento.

A seguire, gli altri team hanno totalizzato punteggi a scalare che in classifica hanno dimostrato uno stacco molto contenuto rispetto ai piazzamenti precedenti a testimoniare la buona omogeneità di questi gruppi formati da agonisti tecnicamente molto forti e preparati.

Una modalità, questa, molto apprezzata che ad ogni edizione coinvolge sempre maggiormente club e associazioni di pescatori incentivati alla partecipazione anche per lo spirito goliardico e di affiatamento che si percepisce tra i team. Un cesto di prodotti agroalimentari tipici locali è stato rispettivamente assegnato ad ogni team del podio, con i meritati applausi e il tifo quasi da stadio da parte delle restanti squadre che assistevano alla premiazione.

L'appuntamento è fissato per il prossimo anno con la decima edizione del Daiwa Classic, con la promessa che interessanti novità sono allo studio.

 

 

 

 

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Data: 09/04/2016 - 10/04/2016
Luogo: Nuova Parco Laghi - Bagno di Romagna
Classifica: -