Daiwa Classic 2011 "Una super gara di due giorni"

La hall dell’hotel Miramonti prende vita intorno alle 11 di sabato 2 aprile, siamo ad Acquapartita, frazione di Bagno di Romagna (FC), a poche ore dall’inizio del Daiwa Classic. I partecipanti sono tanti (140 per la precisione), molti di loro accompagnati dalla famiglia oppure da qualche amico. In questa edizione si aggiudicherà il titolo chi avrà totalizzato più punti dopo due sessioni di gara, una il sabato pomeriggio e l’altra la domenica mattina. Questa divisione della gara in due tornate e in due momenti differenti delle giornata (pomeriggio e mattina) rende ancora più avvincente la competizione, e questo si vede negli occhi dei partecipanti che a mezzogiorno in punto si spostano in massa nella sala congressi dell’hotel, dove gli organizzatori sono pronti a spiegare il regolamento.

 

Pomeriggio da sballo

Il nostro Silvio Smania, responsabile dell’evento e assistito da Andrea Casetta e Christian Gentile, inizia a spiegare il regolamento in tutte le sue parti. I partecipanti concordano con le regole anche se in alcuni casi sono molto rigide, ma i premi messi in palio sono molto importanti ed è obbligatorio utilizzare delle direttive ben precise. Subito dopo si passa all’estrazione dei nominativi da dividere sui 4 settori e i responsabili di ogni club o associazione dichiarano i nomi dei propri spinner che partecipano alla gara a squadre. Alle 14 tutti i concorrenti si radunano nel giardino dell’hotel e vengono chiamati per settore e distribuiti sul campo gara. Dopo circa mezz’ora Silvio Smania fa partire la competizione e subito dopo i primi lanci si registrano catture importanti di trote lacustri, iridee e qualche luccio. Il lago è stato ripopolato alcuni giorni prima della gara con ben 8 quintali di trote in gran parte lacustri belle muscolose e molto nervose una volta in canna. Durante le 4 sessioni pomeridiane del sabato le catture si susseguono a grande ritmo e alla fine sono centinaia i salmonidi a finire in pesa, mentre circa una ventina i lucci certificati dai giudici e poi immediatamente rilasciati. Le ottime condizioni di pesca hanno favorito  la  resa  di  varie tipologie  di esche artificiali, dal classico e onnipresente cucchiaino rotante  all’ondulante, e ancora minnow ai piccoli pesci in gomma già armati impiegati soprattutto per la ricerca dei salmonidi a ridosso del fondale. Durante le fasi di pesatura è sotto gli occhi di tutti che le trote hanno risposto alla grande nonostante il caldo del pomeriggio e un’alta pressione molto insistente. Sono molti i concorrenti appaiati nelle prime posizioni, ma ora non è tempo di fare i conti perché l’indomani c’è un’altra sessione molto importante e che determinerà l’esito conclusivo di questa edizione del Daiwa Classic con la sommatoria complessiva dei risultati ottenuti nelle due giornate di gara. La sera tutti i concorrenti e i loro accompagnatori si sono ritrovati con i giudici e alcuni rappresentanti delle aziende intervenute all’evento, nel salone ristorante dell’hotel Miramonti per la cena di gala. Presente anche l’avvocato Stefano Tinarelli, il patron del comprensorio Parco Laghi, che ha intrattenuto i giudici e alcuni concorrenti con delle spiegazioni molto interessanti sulle trote lacustri che sono state immesse nel lago principale per la manifestazione, ma che comunque sono state liberate anche negli altri bacini del comprensorio.  A metà serata Silvio Smania premia tutti i club e le associazioni che sono intervenute all’evento, e decide a sorpresa di premiare con una canna Orvis offerta dall’avvocato Tinarelli una tra le mogli e le compagne degli spinner intervenute alla cena. Beato il marito o il compagno della premiata visto l’importanza del premio! La serata si è conclusa col taglio della torta appositamente realizzata col logo della manifestazione, e un augurio di buona fortuna per la seconda parte di gara dell’indomani.

 

Le associazioni intervenute

Sono state ben dodici, più tre sezioni dello Spinning Club Italia, i gruppi di lanciatori intervenuti a questa edizione del Daiwa Classic, tutti gasati e molto affiatati anche per  l’opportunità di partecipare alla classifica a squadre, novità introdotta dagli organizzatori  proprio  questo anno  per rendere l’evento  ancora più avvincente. E’ doveroso citarle tutte con un grande ringraziamento per la presenza: Asd Big Stone Teramo, Predator Fishing Club Bergamo, Bergamo Spinning, Esox Spinning Club Vicenza, Bass & Pike Team Medicina, Abruzzo Spinning 2010, Predator’s Hunter, Aps Sansepolcro, Pesca sportiva Valbrona, Bass Fishing Marche, Spinning Club Torino, Black Fish, e le sezioni provinciali dello Spinning Club Italia di Forlì-Cesena, Ravenna e Treviso.

 

L’epilogo

All’alba della domenica tutti i concorrenti sono pronti per darsi battaglia nella seconda prova: c’è chi non ha dormito pensando al risultato del giorno prima, e c’è invece chi ha sognato di alzare il favoloso trofeo e vincere il viaggio di pesca in Argentina. Alle 7,30 suona la sirena e via con i lanci. Nonostante una generosa immissione il sabato sera, subito dopo la prima sessione, i pesci rispondono male e fin da subito non si registrano molte catture. Il tutto va scemando con l’alzarsi della temperatura, l’aumentare della luce e con l’insistenza dell’alta pressione che rende terribilmente apatiche le trote. Alla fine di questa seconda parte della gara si è visto come i pesci hanno risposto molto meglio il pomeriggio del sabato, nonostante l’elevata temperatura, rispetto alla mattina della domenica. Ma anche questo è il bello della pesca. Con una mattinata così ingenerosa, i concorrenti che occupano le prime posizioni della classifica provvisoria iniziano ad avere le idee confuse. Solo la classifica finale fa chiarezza e con 28.760 dichiara campione Ilario Santi Amantini dell’Aps Sansepolcro che alza al cielo la coppa, vince un fantastico mulinello Daiwa Steez Exist 2506 e si aggiudica anche il viaggio di pesca in Argentina offerto dal tour operator Patagonia World. Secondo con 19.734 punti è arrivato Gabriele Moriconi che, oltre a un mulinello Daiwa Infinity-Q Zaion 3000, vince un viaggio a caccia di lucci in Svezia messo in palio da Big Fish Sweden. Al terzo posto la vera rivelazione del tournament, stiamo parlando del  giovanissimo Michele Renzini, anche lui dell’Aps Sansepolcro, che si aggiudica un mulinello Daiwa Tournament Airity 3012 e una favolosa settimana di pesca in Irlanda nel lodge Casa Rizzini. Il piazzamento di Michele ha fatto venire gli occhi lucidi a più di una persona e sicuramente il podio di questo giovane spinner è il regalo più bello che ci ha fatto il Daiwa Classic. Continuando con la classifica vediamo al quarto posto con 19.008 punti Federico Marrone e quinto con 18.850 punti è arrivato Andrea Carlini, entrambi si sono aggiudicati un viaggio di 5 giorni in Irlanda, sempre offerto da Casa Rizzini. Per quanto riguarda la classifica a squadre è salito sul gradino più alto del podio con 36.590 punti il Bergamo Spinning con gli spinner Adam Lumassi, Maurizio Brambilla e Marcello Remondi. Secondo con 34.448 punti l’Aps Sansepolcro rappresentato da Michele Goretti, Matteo Antonelli e Tommaso Martinelli. Terzi con 33.714 punti i ragazzi dell’Asd Big Stone Teramo con Ivan di Cesare, Domenico Lolli e Marco Ferracatena.

 

Una super gara

Tra l’emozione dei vincitori e il tifo da stadio durante le premiazioni, siamo riusciti a sapere ben poco sulle esche vincenti e le tecniche utilizzate. Sicuramente sono andati molto bene gli ondulanti e i piccoli minnow di qualche centimetro recuperati molto lentamente e a piccoli strappi. Bisogna ammettere che il Daiwa Classic diviso in due giorni è ancora più entusiasmante, ma parlando con gli organizzatori sono trapelati dei progetti per l’edizione 2012 molto interessanti e ancora più avvincenti. Ma rimaniamo all’edizione di quest’anno che ci ha fatto vedere il grande risultato del giovanissimo Michele Renzini, ha consacrato l’Aps Sansepolcro come team da battere con i suoi 3 piazzamenti sul podio (due nella classifica individuale e uno in quella a squadre), e ci ha regalato anche delle ottime conferme come la qualità delle acque e tutto lo splendore del Parco Laghi e la grande efficienza dell’hotel Miramonti. I ringraziamenti vanno ad Andrea Casetta, Christian Gentile per l’aiuto nell’organizzazione, a tutti i giudici di gara, all’avvocato Stefano Tinarelli e all’hotel Miramonti. Non dimentichiamoci dei tour operator Patagonia World, Big Fish Sweden, Casa Rizzini e, ovviamente, di Silvio Smania e dell’azienda Fassa che distribuisce in Italia il marchio Daiwa.

Data: 02/04/2011 - 03/04/2011
Luogo: Parco Laghi - Bagno di Romagna
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