Big Bass theory

di Emanuele Turato

Spesso mi ritrovo a parlare di quanto sia diverso catturare un grosso esemplare di black bass rispetto ad un vero e proprio mostro di dimensioni esagerate. I pesci che raggiungono e superano i tre kilogrammi in Italia sono una cosa rara, troppo spesso si tende a sovrastimare ad occhio nudo, senza il corretto utilizzo di una bilancia. Il desiderio di catturare un mostro epico, che rimanga nella nostra storia di pescatori, ci porta a dare troppa importanza al peso delle nostre catture, mentre personalmente credo che la cosa più importante sia l'emozione e la magnificenza di aver battuto uno vecchio ed esperto big bass, indipendentemente dal suo peso. Le fasi del combattimento, il luogo dove l'abbiamo stanato, ma sopratutto il come l'abbiamo catturato, sono le cose che più importano e rendono grande l'emozione di tenere tra le mani un vero e proprio mostro. Dobbiamo sempre tenere presente che ad un esemplare di persico trota serve un particolare ecosistema, per raggiungere e superare la soglia dei tre kilogrammi, in Italia queste condizioni si verificano solo in determinati ambienti, ed essi sono spesso limitati da molti fattori esterni come basse temperature, scarsità di prede, mancanza delle zone di riparo e molti altri fattori che incidono negativamente durante le fasi cruciali della crescita. Studi scientifici hanno dimostrato che in un ipotetica linea grafica di sviluppo, se si verificano delle situazioni di sofferenza di vario genere, la naturale linea di crescita verrà interrotta, nel continuare l'accumulo di grasso corporeo, la linea ipotetica che indica la crescita massima, non potrà più riprendere la precedente dimensione, ma sarà per sempre vincolata ad una crescita minore, la nuova linea grafica sarà sempre inferiore a quella degli esemplari che non hanno subito nessun tipo di stress. A queste considerazioni, dobbiamo aggiungere il cambio delle abitudini predatorie e la possibilità di essere prelevati dai pescatori che non praticano C&R. Morale della favola catturare un esemplare over 3 kg (pesato) in Italia, è un evento abbastanza raro in gran parte del territorio nazionale. Negli Stati Uniti d'America, la faccenda cambia notevolmente, passare questa soglia è abbastanza normale, catturarli a spinning è possibile anche se non del tutto facile, è sopratutto negli stati del sud come Texas, Florida, California ecc... che le possibilità aumentano notevolmente. Rimane il fatto che anche da quelle parti non è per niente scontato superare la taglia dei tre kilogrammi. Quando parliamo di monster bass è nel Mexico che dobbiamo guardare, sembra di essere in un altro pianeta, clima ed ambienti sono perfetti per far diventare enormi gli esemplari di florida bass, da non confondere con i nostri largemouth bass. Sia il numero di catture che la taglia può raggiungere cifre da capogiro per un angler italiano, in Mexico non solo è scontato superare i 3 kg ma è possibile passare la soglia dei 6 kg. Possibile ma non facile! Crediate o meno alle mie parole, troppo spesso si tende ad aumentare il peso dei pesci in fotografia, quindi catturare black bass che superano i 6 kg di peso è un evento degno di nota in qualsiasi parte del mondo voi vi troviate. Pensare di catturare pesci che realmente superano quel peso con facilità, è una speranza che resterà tale per molti di noi, sopratutto se pensiamo di farlo in Italia. Catturare pesci over 6 kg richiede anni di ricerca oppure molta fortuna, e proprio perché la buona preparazione aiuta la buona sorte, parleremo di come aumentare il nostro bagaglio di fortuna da portarci a pesca nella ricerca del nostro "monster bass".

Catturare un "monster bass" non è una cosa più o meno difficile dal catturare un qualsiasi altro esemplare di taglia media, la cosa più difficile da fare sarà trovarlo. Ci sono comunque molte considerazioni utili da tener presenti per non perdere l'occasione della nostra vita. Diamo per scontato di trovarci dove questi pesci siano presenti, indipendentemente dal posto dove vi troverete avrete bisogno di un attrezzatura adeguata. Canne, filo ed ami sono le tre principali dotazioni alla quale prestare la massima cura, sono questi tre elementi che influiscono maggiormente nella cattura del vostro bass da record. Cercate sempre di regolare l'attrezzatura al peso limite del pesce che potreste catturare, oppure sarete voi stessi con le vostre scelte a porvi un limite massimo di cattura. Partiremo parlando delle canne, quando vi trovate a pesca solitamente avete con voi un attrezzatura limitata, e spesso dovete decidere cosa portare e cosa lasciare a casa, se siete in cerca del big bass, io vi consiglio di avere sempre almeno una canna potente capace di tenere e ferrare un bass di taglia forte. Potreste portarvi una canna da casting tra i 7' e 7'6", con un casting lure di almeno 1-1/2 oz. Quando ferriamo un big bass dobbiamo avere la potenza necessaria per bucare una bocca che indubbiamente sarà molto più dura di quella di un esemplare piccolo e giovane, inoltre ci servirà una riserva di potenza per combattere il pesce e portarlo lontano da possibili ripari che metterebbero a rischio la tenuta del nostro filo. Un pesce di stazza notevole sfrutta il suo peso per combattere la direzione dal quale si sente tirare, ma non avrà lunga resistenza, per assurdo i combattenti più duri sono dati dai pesci giovani di taglia media, un vecchio big cercherà di dare tutto nei primi momenti del combattimento, sarà proprio allora che le possibilità di perderlo aumenteranno. La vostra canna dovrà permettervi la forza necessaria per allontanarlo dallo spot dove lo avete trovato, ed inoltre di gestirlo durante le fasi di salto fuori dall'acqua. Se un bass di grossa taglia decide di salire per saltare, state certi che tenere la punta sott'acqua nella maggior parte dei casi non sarà sufficiente. In quella parte del combattimento la forza di un pesce gigante si rivela incontrastabile e solitamente riesce a sganciare l'esca proprio grazie alla velocità delle testate che sfodera durante il salto. Solo una canna con le giuste caratteristiche avrà la forza sia per ferrarlo sia per gestirlo durante la lotta, se è ferrato bene può saltare quanto vuole, renderà solo più spettacolare il nostro ricordo di quei momenti. Se state pescando con hard bait ricordate di non avere una canna ad azione troppo veloce, altrimenti non riuscirà a seguire ed ammortizzare le testate del pesce, rischiando di allargare i buchi di ferrata e permettere che l'artificiale si sganci facilmente.

Parliamo del filo, un filo sottile potrà aiutarvi molto nel convincere un pesce a mangiare la vostra esca, potrà sicuramente riuscire a catturare un pesce degno di essere chiamato big, ma raramente resisterà alla forza di un vero e proprio "monster bass". Quindi tutte quelle volte che avete rotto in ferrata, oppure durante il combattimento senza aver visto il vostro pesce, ripensate a queste parole, e ricordate che forse in canna potreste aver avuto il record di sempre. Si perché convincerlo a mangiare la nostra esca e riuscire a ferrarlo non è sufficiente per dire di averlo catturato, bisogna almeno portarlo da noi e poi liberarlo, solo allora si potrà dire di aver battuto un vero e proprio "monster bass". Il filo sarà la parte più debole durante tutto il combattimento, sarà il giudice che deciderà se resistere o meno alla nostra tensione. Dovrete assicurarvi che abbia la giusta tenuta sia per resistere all'abrasione di eventuali ostacoli sia per durare sotto sforzo, durante un combattimento tutt'altro che rilassante. Sarete sicuramente emozionati e perdere la lucidità sarà questione di secondi, l'emozione potrebbe portarvi a tirare più del dovuto e se la frizione non fosse tarata con precisione, basterebbe una fuga improvvisa per perdere il pesce e l'occasione che aspettavate da tutta una vita. Personalmente vi consiglio di usare il fluorocarbon da 15-20 lb dove l'acqua è chiara, oppure dove ci sono ostacoli taglienti come rocce e vecchi tronchi sommersi di salire fino a 25 lb. Diversamente potrete scegliere il trecciato anche di taglia maggiore tipo un 50 lb in presenza di molta vegetazione ed acqua velata. un altra possibilità consiste nel combinare entrambi i materiali, mettendo il trecciato in carico ed il finale in fluorocarbon, ma solo assicurandovi di fare un nodo di giunzione assolutamente perfetto, il Tony Pena andrà benissimo. Ricordate che sia trecciato che fluorocarbon si trovano di molteplici fasce di prezzo, risparmiate su quello che volete, ma non sul filo. Infine ma non per importanza parliamo di ami oppure ancorette, un amo troppo debole potrebbe aprirsi o perfino spezzarsi, mentre un amo troppo robusto potrebbe sbilanciare la vostra esca riducendo il movimento e rendendola meno attraente. Senza un accurata preparazione il vostro combattimento rischia di non partire nemmeno, oppure durare pochissimo, ricordate che quando siete a pesca non saprete mai in quale millesimo di secondo avrete l'occasione di stanare il vostro "monster bass". Sostituire vecchi ami ed ancorette viene da molti considerato superfluo, ma cedere alla pigrizia di non cambiare l'attrezzatura rovinata potrebbe costarvi molto caro. Portate sempre ami a filo grosso del 5/0 e del 6/0 saranno loro a darvi la sicurezza di cui avete bisogno. Si potrebbe pensare che prendere un "monster bass" sia legato alla levatura tecnica del pescatore, in realtà se un pesce non è mai stato catturato prima, attacca facilmente qualsiasi nostro artificiale, personalmente credo che la tecnica si dimostri con altri sistemi, catturare un pesce che è già stato catturato più volte è molto più complicato. Va comunque detto che se un pesce raggiunge certe dimensioni è più probabile che sia un vecchio esperto in materia di artificiali, quindi catturare un "monster bass" sarà sempre una soddisfazione di cui andare fieri.

Mi viene spesso fatta una domanda alla quale voglio rispondere pubblicamente, in molti mi chiedono se avendo pescato diverse volte all'estero, tra Messico e USA, non si perda l'emozione di combattere i pesci piccoli che quotidianamente troviamo in Italia. Personalmente credo che si parli di due emozioni distinte, una è quella relativa al combattimento con un grosso esemplare, l'altra è quella di riuscire a convincere un pesce anche di piccola taglia, già catturato da altri pescatori. Sono due emozioni completamente diverse che seguono strade differenti, inseguire i grossi "monster bass" è il sogno di ogni angler, mentre migliorarsi nella tecnica di pesca, è una soddisfazione personale mossa da altre passioni, l'unico vero cambiamento che avviene nel catturare molti big bass, consiste poi nel gestire con più tranquillità le situazioni ed i combattimenti con pesci importanti ma di taglia inferiore, quindi combattere un pesce di grossa taglia diventa più semplice, ma non per questo meno emozionante. Catturare un "monster bass" è una cosa indubbiamente straordinaria sia che vi troviate in Italia sia che siate in qualche paradiso straniero, vale la pena in ogni caso di prepararsi a quel evento, servirà tanta costanza per continuare a cercarlo, ed ogni giorno speso a pesca nel rincorrere quel desiderio, sarà comunque un giorno ben speso da aggiungere al nostro calendario.

Pubblicato il 01/06/2015